AUTENTITCITA’ E ATTACCHI DI PANICO 

Come superare gli attacchi dipanico:

L'autenticità consiste nell'essere costantemente se stessi riuscendo a far riunire in noi tre aspetti su cui si basa la percezione della nostra identità :

 - Io sono ciò che voglio essere.

- Io sono ciò che voglio apparire.

- Io sono ciò che sono.

In letteratura sono stati molti gli esempi che hanno affrontato il tema dell’identità personale nel concetto di autenticità. Come “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di Stevenson, “Il sosia” di Dostoevskij, l’Amleto di Shakespeare (“Essere o non essere”?) e più in generale la completa opera di Pirandello.

Nella psicologia il tema dell’autenticità è stata affrontata soprattutto dalla psicoanalisi. Nel Caso clinico del “Presidente Schreber” Freud analizza una persona con una parte “lucida” della personalità (che gli permetteva di lavorare come Presidente della Corte d’Appello) e una parte “ricostruita”, che gli consentiva di vivere in un mondo delirante e non aderante alla realtà. Altri studiosi come la Deutsch teorizzano una “personalità come se” tipica di quelle persone che sono capaci di instaurare relazioni interpersonali prettamente superficiali, nascondendo sempre dentro di sé un profondo vuoto interiore. Queste sono persone che non sono in grado di costruirsi una vera identità personale, ma solo una precaria maschera sempre mutevole in funzione dell’approvazione altrui e delle aspettative esterne.

Tra le varie forme di disagio una riflessione più approfondita vale la pena farla per le frequenza statistica con cui si presentano agli attacchi di panico. L’attacco di panico coincide con la perdita del controllo sul proprio corpo e sulla propria mente.Sintomi come: forte tachicardia, mancanza d’aria, disturbi corporei vari, si associano al terrore di morire improvvisamente. Da un punto di vista psicologico ciò è spesso legato ad un conflitto interno negato che la persona vive in un particolare momento della vita. Il momento del matrimonio, concepire un figlio, il cambio di scuola o di lavoro, i traslochi, le separazioni, il pensionamento, sempre rimandano ad emozioni ambivalenti da riconoscere ed elaborare. Nei casi in cui però il soggetto non voglia ammettere sentimenti negativi, il conflitto viene negato e la parte negativa trova come unica valvola di sfogo quella dell’attacco di panico.


attacchi di panico
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