IL SOLE E LA LUNA: DUE MONDI CHE S'INCONTRANO

La nostra mente è strutturata per elaborare gli stimoli che riceve dall’ambiente in modo organizzato e ordinato. Noi tendiamo a percepire tutto quello che ci circonda dandogli un senso. Spesso valutiamo le persone esclusivamente per le somiglianze che hanno con noi e ne rifuggiamo le differenze. Questo si chiama: "pensiero prevenuto", ed ostacola profondamente l'emergere di una cultura dell'integrazione creando una cultura rigida, non accogliente che non lascia spazio alla possibilità di integrare chi è "diverso". E così lo straniero, il portatore di handicap, la donna, l'omosessuale o l'anziano diventano spesso oggetto di pregiudizi e di distanza interpersonale.


Nel conoscere l’Altro, l’istinto di conservazione ci fa percepire il nuovo in modo che sia il più possibile uguale a noi e le differenze invece come una minaccia. Chi è diverso costringe noi stessi a metterci in discussione e questo prevede impegno e fatica. Dinanzi al diverso la prima reazione che abbiamo, di solito, è la sospettosità, per passare poi a provare angoscia nel non comprendere l’Altro, e per giungere in alcuni casi a provare vero e proprio odio. Queste sono emozioni sicuramente inappropriate ma oltre ad essere condannate dovrebbero essere prima di tutto comprese. Innanzitutto provare sospettosità è la conseguenza di trovarsi di fronte a qualcosa per noi è nuovo e non immediatamente accessibile. L’angoscia ha le sue radici nell’essere destabilizzati dalla irrazionale convinzione che l’Altro con la sua diversità possa minacciare la nostra identità e la nostra cultura. L’odio invece è frutto della proiezione sull’Altro di ciò che di noi rifiutiamo. Il timore della diversità è il timore di noi stessi, se non siamo in pace con quello che di noi non accettiamo, allora il seme della discriminazione sarà sempre pronto a germogliare. Ciò che sfugge in realtà è che dominati da queste emozioni negative quando siamo di fronte ad una persona “diversa” dal nostro modo di vivere perdiamo qualcosa di prezioso: il confronto. La crescita di una persona avviene grazie anche al confronto. Conoscere e ri-conoscere le differenze nell’Altro può diventare un’occasione di arricchimento. Ci vorrebbe un' interazione più che la tanto temuta integrazione, la quale porta troppo spesso colui che è estraneo alla nostra cultura ad dover “perdere” la sua appartenenza culturale d'origine. Una interazione vorrebbe dire invece interagire senza che nessuno debba apportare cambiamenti al proprio stile di vita ed a se stesso. Alla luce di questo diviene fondamentale sensibilizzare ed educare precocemente le nuove generazioni ad apprezzare la diversità, a valorizzarla, a considerarla come risorsa e non come limite senza per questo avere paura di perdere se stessi superando così rigidità relazionali e pensiero prevenuto.


La diversità 
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