UNITI… NELLA SEPARAZIONE

Separarsi dal proprio partner non conviene a nessuno. Non conviene agli eventuali figli, soprattutto quando questi sono piccoli. Non conviene al partner che deve lasciare la casa. Non conviene al partner che rimanendo solo/a deve badare “quasi esclusivamente” alla crescita dei figli.

Quando ci si separa spesso si prova: rabbia, delusione, a volte disperazione, dolore e smarrimento, soprattutto quando non si riesce a trovare una causa che giustifichi la fine del rapporto. La donna, madre dei bambini, nella maggior parte dei casi deve superare il dolore della separazione e nel frattempo deve essere lucida e pronta per badare ai suoi figli. L’uomo in molti casi, “è costretto” ad andare via di casa e a lasciare quello che per lui sino a quel momento era il suo mondo.

La soluzione, allora, qual è?.... non lasciarsi?... “fare i separati in casa”?

Questa è un soluzione non soluzione. Le persone sull’orlo di una separazione possono decidere di: “fare i separati in casa”, ma questa spesso è una scelta non consapevole. Comunque sia, essa rappresenta una scelta difficile da concordare e soprattutto difficile da mantenere nel tempo.

Allora come comportarsi?

Non c’è una soluzione univoca, bisogna esaminare caso per caso…ciò che facilita la scelta più opportuna si lega sicuramente alla possibilità di alleviare i sensi di colpa delle persone coinvolte nella separazione, figli prima di tutto. Non solo, ma si dovrebbe lavorare sulla rabbia e la delusione, manifesta e latente, che ogni singolo membro della famiglia vive. Ciò permetterebbe di iniziare a lavorare internamente sul lutto che tutta la famiglia deve fare sia nell’eventualità che uno dei partner vada via, sia che ambedue decidano di “fare i separati in casa”.

Discorso a parte deve essere fatto per i figli che sono la parte più danneggiata nelle famiglie dove i genitori si stanno separando. Essi non solo sono destabilizzati, ma a volte vengono anche manipolati. Nei casi estremi, capita sempre più di frequente che le madri calunniano i propri ex partner, pur di svalutarli e denigrarli agli occhi della loro prole.

Quello che spesso dimenticano i genitori è che i loro figli soprattutto quando la loro età è compresa tra e 4 e i 7 anni, sono piccoli ma non sono stupidi. Loro assorbono tutte le tensioni che i genitori vivono. Anche se non hanno i mezzi emotivi per comprendere quali sono le cause che “costringono” i propri genitori a separarsi, comunque devono affrontare un grande cambiamento, fatto di piccoli e grandi gesti quotidiani. Tante abitudini che da sempre danno sicurezza al loro equilibrio affettivo e psicologico. Il disagio che avvertono, specialmente quando sono piccoli, viene manifestato nei modi più disparati. Occorre pertanto intervenire tempestivamente, aiutando i genitori ad accettare il grande cambiamento che la loro famiglia sta subendo e nello stesso tempo aiutare i figli a “tirar fuori” tutte quelle emozioni che solo se elaborate possano aiutarli a superare questa grande prova che la vita sta imponendo loro.

rapporto di coppia
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