AMARE NON E’ UNA “PRATICA CHIUSA”

La scelta in amore si rinnova ogni giorno, ogni ora, ogni secondo. Amare una persona non è come relazionarsi con l’altro dando per scontato che è così e sarà sempre così. Amare è una conquista. Sempre. Spesso in seduta dico alle coppie che si rivolgono a me:<<…guardate che l’Amore non è una “pratica chiusa”…>>. Quando pensiamo di aver incontrato la persona giusta a volte incappiamo comunque nelle difficoltà. Le difficoltà sono legate al cambiamento inevitabile della vita. Ogni fase di passaggio –matrimonio e/o convivenza, traslochi, figli- mettono sempre a dura prova la coppia.

Uno dei motivi principali che fanno entrare in crisi una coppia è l’assurda convinzione di vivere con il partner ciò che non è stato possibile vivere nel passato. Così l’altro deve essere come vogliamo noi, non dovrà mai cambiare e soprattutto non dovrà mai deludere. Quante volte si sente in seduta la frase :<<…ma lui/lei è un’altra persona…>>. In questo rifiuto spesso siamo talmente miopi che non ci rendiamo conto che siamo noi i primi a rifiutare. In virtù del fatto che l’amore non è una “pratica chiusa”, amare significa ascoltare, valorizzare, stimare l’altro. Ma significa anche scusare i limiti dell’altro. Scusare il nostro partner ogni volta che questo sarà necessario. Amare significa anche non imporsi. Vale a dire non assumere comportamenti predefiniti. Questo allontana. Aspettare e saper attendere invece avvicina e permette il confronto autentico. Amare vuol dire trovare insieme una nuova modalità di affrontare le avversità che la vita ci pone dinanzi.

Certo è che per poter amare l’altro e gli altri occorre saper amare noi stessi. Il problema più grande in questo caso è sapersene accorgere. Molte volte non ci rendiamo neanche conto che non ci vogliamo bene. Pertanto il primo passaggio è concedersi di amare noi stessi ed il resto è una naturale conseguenza fatta di : impegno, pazienza, fiducia e creatività.

rapporto di coppia
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