INVIDIA, GODIMENTO E GRATITUDINE

La gratitudine è strettamente connessa a due emozioni negative antiche e potenti: l’invidia e la gelosia. Nel primo caso ciò che si desidera (possibile partner, lavoro, successo, beni materiali,…) si basa su un atteggiamento distruttivo e mortifero, perché se quello che vogliamo non si può avere, si ha il desiderio di distruggerlo. La gelosia invece si basa su un atteggiamento legato all’amore verso ciò che desideriamo, distruggendo tutto ciò che ne impedisce il possesso. Ne deriva che quando l’invidia è molto presente impedisce il reale godimento di ciò che desideriamo e danneggia la capacità che in noi possiamo maturare di trarre piacere da ciò che abbiamo e da ciò che siamo. In altre parole sviluppare la capacità di provare gratitudine. Questa competenza ha la forza di mitigare la distruttività dell’invidia, la quale è particolarmente tenace dentro noi e per sua natura tende a fare percepire il male che essa causa, e l’angoscia che da essa ne deriva, aumentando così come un “circolo vizioso” i nostri impulsi distruttivi. Pertanto si può dire che più si prova invidia e maggiore è il nostro desiderio di distruggere.

La gratitudine invece è strettamente connessa alla generosità. La ricchezza interiore che dentro possediamo è frutto di un percorso di amore per noi stessi, di ascolto della nostra saggezza interiore e della consapevolezza che donandoci all’altro non perdiamo “pezzi” del nostro essere e della nostra identità. Ciò permette di percepire quello che ci circonda come amichevole ed occasione di arricchimento ed anche se, come spesso accade, la generosità di darsi all’Altro non viene apprezzata abbastanza, non per questo diminuisce. Coloro che non hanno contattato questi sentimenti di forza interiore oscillano tra momenti di generosità e momenti di ricerca spasmodica di gratificazione e di riconoscimento derivanti dalla percezione di essere stati defraudati, impoveriti e derubati.

Invidia godimento e gratitudine
Share by: